ࡱ> %`A)bjbjٕ.jA!nnnnnnnJzJzJzJzLz7V{V{V{V{V{1|1|1|$#hܑn~1|1|~~ܑnnV{V{~nV{nV{~:nnV{J{ k}Jzr^ 07hRtDn1||h+}T}m1|1|1|ܑܑ 1|1|1|7~~~~BF3Fnnnnnn  DISEGNO DI LEGGE Norme per la modernizzazione, l' incremento dell'efficienza delle amministrazioni pubbliche e la riduzione degli oneri burocratici Capo I MISURE VOLTE ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLAZIONE AMMINISTRATIVA, NONCH ALLA RIDUZIONE E ALLA CERTEZZA DEI TEMPI DEI PROCEDIMENTI E RELATIVE FORME DI TUTELA Art. 1. (Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo 1 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, dopo le parole: di efficacia, sono inserite le seguenti: di imparzialit,; 2) al comma 1-ter, dopo le parole: il rispetto sono inserite le seguenti: dei criteri e e sono aggiunte, in fine, le parole: , nonch, limitatamente allesercizio delle medesime attivit, losservanza delle disposizioni di cui agli articoli 2, 2-bis e 3 della presente legge; b) larticolo 2 sostituito dal seguente: Art. 2. - (Conclusione del procedimento). 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato dufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante ladozione di un provvedimento espresso. 2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni. 3. Con regolamenti adottati ai sensi dellarticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza. 4. Con uno o pi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dellarticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro competente, tenendo conto della sostenibilit dei termini sotto il profilo dellorganizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessit del procedimento, sono individuati i termini superiori a novanta giorni e comunque non superiori a centottanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali. 5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le Autorit di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformit ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza. 6. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dallinizio del procedimento dufficio, ovvero dal ricevimento della domanda, se il procedimento ad iniziativa di parte. 7. Fatto salvo quanto previsto dallarticolo 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni, per lacquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualit non attestati in documenti gi in possesso dellamministrazione stessa o di altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dellarticolo 14, comma 2; c) dopo larticolo 2, come sostituito dalla lettera b) del presente comma, inserito il seguente: Art. 2-bis. - (Conseguenze del ritardo dellamministrazione nella conclusione del procedimento). 1. Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui allarticolo 1, comma 1-ter, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dellinosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento, indipendentemente dalla spettanza del beneficio derivante dal provvedimento richiesto. 2. Indipendentemente dal risarcimento del danno di cui al comma 1 e con esclusione delle ipotesi in cui il silenzio dellamministrazione competente equivale a provvedimento di accoglimento dellistanza, in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento, le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui allarticolo 1, comma 1-ter, corrispondono ai soggetti istanti, per il mero ritardo, una somma di denaro stabilita in misura fissa ed eventualmente progressiva, tenuto conto anche della rilevanza degli interessi coinvolti nel procedimento stesso. 3. I pagamenti delle somme di denaro di cui al comma 2 corrisposte dalle pubbliche amministrazioni sono comunicati alla competente procura regionale della Corte dei conti. 4. Con regolamento, emanato su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dellarticolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sentita la Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono stabiliti la misura e il termine di corresponsione della somma di cui al comma 2 del presente articolo. Il regolamento stabilisce, altres, le modalit di pagamento per le amministrazioni statali, gli enti pubblici nazionali e i soggetti di cui allarticolo 1, comma 1-ter. Le regioni, le province e i comuni determinano le modalit di pagamento per i procedimenti di propria competenza. 5. Le controversie relative allapplicazione del presente articolo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il diritto al risarcimento del danno di cui al comma 1 si prescrive in cinque anni; il diritto alla corresponsione della somma di cui al comma 2 si prescrive in due anni. In entrambi i casi, il termine di prescrizione di cui allarticolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni, decorre dalla data del pagamento, che deve essere comunicato entro quindici giorni dallamministrazione gravata del relativo onere economico; d) allarticolo 5 aggiunto, in fine, il seguente comma: 3-bis. Nei casi in cui la durata prevista per la conclusione del procedimento supera i trenta giorni, il responsabile, su richiesta degli interessati, fornisce con periodicit mensile, anche con mezzi telematici, informazioni circa lo stato del procedimento; e) allarticolo 10-bis, comma 1, terzo periodo, la parola: interrompe sostituita dalla seguente: sospende e le parole: iniziano nuovamente sono sostituite dalla seguente: riprendono; f) allarticolo 16 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: , che comunque non pu superare i trenta giorni dal ricevimento della richiesta; 2) il comma 2 sostituito dal seguente: 2. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere obbligatorio o senza che lorgano adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, in facolt dellamministrazione richiedente di procedere indipendentemente dallespressione del parere. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere facoltativo o senza che lorgano adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, lamministrazione richiedente procede indipendentemente dallespressione del parere. In tali casi, i soggetti responsabili delladozione del provvedimento non possono essere chiamati a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata espressione dei pareri di cui al presente comma; 3) al comma 4, le parole: il termine di cui al comma 1 pu essere interrotto sono sostituite dalle seguenti: i termini di cui al comma 1 possono essere interrotti; 4) il comma 5 sostituito dal seguente: 5. I pareri di cui al comma 1 sono trasmessi con mezzi telematici; 5) aggiunto, in fine, il seguente comma: 6-bis. Resta fermo quanto previsto dallarticolo 127 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; g) allarticolo 17 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: Decorsi inutilmente ulteriori novanta giorni, lorgano competente procede comunque alladozione del provvedimento. In tal caso, i soggetti responsabili delladozione del provvedimento non possono essere chiamati a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata emissione delle valutazioni tecniche di cui al presente comma; 2) dopo il comma 2 inserito il seguente: 2-bis. Nei casi in cui per disposizione espressa di legge o di regolamento sia previsto che per ladozione di un provvedimento debbano essere preventivamente acquisite le valutazioni tecniche di organi o enti appositi, i termini previsti dallarticolo 2, commi 2, 3, 4 e 5, sono sospesi fino allacquisizione della valutazione e, comunque, salvo che per i casi di cui al comma 2 del presente articolo, non oltre i termini massimi previsti dal comma 1; h) allarticolo 19 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, primo periodo, le parole da: , licenza fino a: artigianale sono sostituite dalle seguenti: comunque denominato, compresi gli atti che dispongono liscrizione in albi o ruoli o registri ad efficacia abilitante o comunque a tal fine eventualmente richiesta,; 2) al comma 1, primo periodo, le parole da: con la sola esclusione fino a: comunitaria sono soppresse; 3) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: 3-bis. Salvo quanto previsto dal comma 3-ter, le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano agli atti che incidono: a) sulla difesa nazionale, sulla pubblica sicurezza e sullimmigrazione; b) sulla tutela dellambiente, nonch del patrimonio archeologico, storico, artistico-culturale e paesaggistico; c) sulla tutela della salute e della pubblica incolumit; d) sulle esigenze connesse allamministrazione della giustizia e delle finanze; e) sulladempimento degli obblighi disposti dalla normativa comunitaria. 3-ter. Con uno o pi regolamenti adottati ai sensi dellarticolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, sono individuati gli atti emessi dalle amministrazioni preposte alla tutela degli interessi di cui al comma 3-bis, ai quali si applicano le disposizioni contenute nel presente articolo; 4) il comma 4 sostituito dal seguente: 4. Salvo quanto previsto dallarticolo 29 e ferme restando le disposizioni che prevedono termini pi brevi di quelli di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo, nei casi in cui presentata una dichiarazione di inizio attivit comunque denominata, ad esclusione degli interventi in materia urbanistico-edilizia, si applicano, anche ove non espressamente richiamate, la disciplina e le forme di tutela di cui al presente articolo; 5) al comma 5, le parole: dei commi 1, 2 e 3 sono sostituite dalle seguenti: del presente articolo; i) allarticolo 20, il comma 4 sostituito dai seguenti: 4. Salvo quanto previsto dal comma 4-bis, le disposizioni del presente articolo non si applicano: a) ai casi in cui la normativa comunitaria impone ladozione di provvedimenti amministrativi formali; b) ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dellamministrazione come rigetto dellistanza; c) agli atti e ai procedimenti che incidono sulla tutela dellambiente, nonch del patrimonio archeologico, storico, artistico-culturale e paesaggistico; d) agli atti e ai procedimenti che incidono sulla difesa nazionale, sulla pubblica sicurezza e sullimmigrazione; e) agli atti e ai procedimenti che incidono sulla tutela della salute e della pubblica incolumit. 4-bis. Con uno o pi regolamenti adottati ai sensi dellarticolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, sono individuati gli atti e i procedimenti di competenza delle amministrazioni preposte alla tutela degli interessi di cui al comma 4, ai quali si applicano le disposizioni contenute nel presente articolo; l) allarticolo 25 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) il comma 4 sostituito dal seguente: 4. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta di accesso la stessa si intende accolta e i documenti richiesti si intendono disponibili; 2) al comma 5, primo periodo, le parole: e nei casi previsti dal comma 4 sono soppresse; m) allarticolo 27 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 2, secondo periodo, le parole: professori di ruolo sono sostituite dalle seguenti: professori universitari di ruolo; 2) al comma 5, le parole da: adotta fino a: articolo 25, comma 4; sono soppresse. 2. Dallattuazione delle disposizioni introdotte dalle lettere h) e i) del comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 3. I servizi di controllo interno delle singole amministrazioni statali, ovvero le strutture delle medesime amministrazioni cui sono affidate, in forza dei rispettivi ordinamenti, le verifiche sul rispetto dei termini procedimentali, e i corrispondenti uffici od organi degli enti pubblici nazionali sono tenuti a misurare i tempi medi di conclusione dei procedimenti, anche avvalendosi dei sistemi di protocollo informatico, nonch a predisporre un apposito rapporto annuale, indicando il numero e le tipologie dei procedimenti che non si sono conclusi nei termini previsti. Il rapporto annuale, corredato da un piano di riduzione dei tempi, presentato, entro il 15 febbraio dellanno successivo a quello di riferimento, alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Sulla base delle risultanze del rapporto si provvede, anche su impulso di questultima, al conseguente adeguamento dei termini di conclusione dei procedimenti con le modalit di cui allarticolo 2, commi 3 e 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo sostituito dal comma 1, lettera b), del presente articolo. 4. In sede di prima attuazione della presente legge, i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e gli atti o provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 dellarticolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo sostituito dal comma 1, lettera b), del presente articolo, sono adottati entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le disposizioni regolamentari vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, che prevedono termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti, cessano di avere effetto a decorrere dalla scadenza del termine di cui al primo periodo del presente comma. Continuano ad applicarsi le disposizioni regolamentari, vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, che prevedono termini non superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti. La disposizione di cui al comma 2 dellarticolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo sostituito dal comma 1, lettera b), del presente articolo, si applica dallo scadere del termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5. Il regolamento previsto dallarticolo 2-bis, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, introdotto dal comma 1, lettera c), del presente articolo, emanato entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del predetto regolamento, le regioni, le province e i comuni adottano gli atti finalizzati agli adempimenti previsti nel citato articolo 2-bis, comma 4, della legge n. 241 del 1990. Decorsi i termini prescritti, in caso di mancata adozione degli atti previsti dal presente comma, la somma di cui al comma 2 del medesimo articolo 2-bis liquidata dal giudice secondo equit. In sede di prima applicazione delle disposizioni dellarticolo 2-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, introdotto dal comma 1, lettera c), del presente articolo, il regolamento di cui al comma 4 del citato articolo 2-bis provvede a determinare la misura della somma di denaro di cui al medesimo articolo 2-bis, comma 2, in un importo non inferiore ad euro venticinque e non superiore ad euro duecentocinquanta. 6. Agli eventuali oneri derivanti dallattuazione delle disposizioni introdotte dal comma 1, lettera c), si provvede nellambito degli stanziamenti di bilancio gi previsti a legislazione vigente. Il Ministro delleconomia e delle finanze provvede al monitoraggio degli eventuali oneri derivanti dallattuazione delle disposizioni dellarticolo 2-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, introdotto dal comma 1, lettera c), del presente articolo, anche ai fini delladozione dei provvedimenti correttivi di cui allarticolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. I decreti eventualmente emanati ai sensi dellarticolo 7, secondo comma, numero 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, prima dellentrata in vigore dei provvedimenti o delle misure di cui al periodo precedente sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative. 7. I regolamenti di cui agli articoli 19, comma 3-ter, e 20, comma 4-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificati dal comma 1, lettere h) e i), del presente articolo, sono adottati entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 2. (Modifiche allarticolo 2 del codice dellamministrazione digitale, in materia di ambito di applicazione) 1. Allarticolo 2 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, dopo il comma 2 inserito il seguente: 2-bis. Tutte le disposizioni previste dal presente codice per le pubbliche amministrazioni si applicano anche ai soggetti privati preposti allesercizio di attivit amministrative. Art. 3. (Modifiche allarticolo 57 del codice dellamministrazione digitale, in materia di elenchi della documentazione necessaria, moduli e formulari) 1. Allarticolo 57 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 sostituito dal seguente: 1. Le pubbliche amministrazioni definiscono e rendono disponibili attraverso gli uffici per le relazioni con il pubblico ovvero per via telematica, anche ai fini delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di notoriet, gli elenchi della documentazione da presentare unitamente allistanza per ladozione del provvedimento amministrativo richiesto, i moduli e i formulari validi ad ogni effetto di legge, nonch i casi in cui sono applicabili il silenzio assenso e la dichiarazione di inizio di attivit nei procedimenti di propria competenza; b) al comma 2, dopo le parole: che non siano stati pubblicati sul sito sono inserite le seguenti: o che non siano stati resi disponibili attraverso gli uffici per le relazioni con il pubblico; c) aggiunto, in fine, il seguente comma: 2-bis. Le pubbliche amministrazioni non possono chiedere ulteriori informazioni o documenti oltre a quelli indicati negli elenchi, nei moduli e nei formulari di cui al comma 1, se non con atto motivato, il quale determina la sospensione del termine per la conclusione del procedimento alle condizioni di cui allarticolo 2, comma 7, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni; d) la rubrica sostituita dalla seguente: Elenchi della documentazione, moduli e formulari. 2. In sede di prima applicazione le pubbliche amministrazioni danno attuazione alle disposizioni di cui al comma 1 dellarticolo 57 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 4. (Riduzione dei tempi di approvazione del Programma statistico nazionale) 1. Allarticolo 6-bis, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: , il quale esprime il proprio parere entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Si applica, a tale fine, quanto previsto dallarticolo 154, comma 5, periodi secondo e terzo, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Art. 5. (Misure per lattuazione del protocollo informatico) 1. I responsabili per i sistemi informativi automatizzati, individuati ai sensi dellarticolo 10 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, riferiscono al Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sullo stato di attuazione delle disposizioni sul protocollo informatico e sulla gestione informatica dei documenti, di cui al capo IV del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, e delle regole tecniche collegate. 2. In caso di mancata osservanza delle citate disposizioni del capo IV del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, in materia di realizzazione e utilizzo dei sistemi di protocollo informatico e di gestione informatica dei documenti, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione nomina il responsabile per i sistemi informativi automatizzati di ogni pubblica amministrazione centrale commissario ad acta per lattuazione delle disposizioni medesime. Entro centottanta giorni dalla nomina, il commissario ad acta riferisce sulleffettivo avvio e sul corretto funzionamento del sistema di protocollo informatico e della gestione elettronica dei documenti nel rispetto delle regole tecniche di interoperabilit per linterscambio dei documenti elettronici. 3. Il Governo promuove, attraverso la Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, intese e accordi con le regioni e con le autonomie locali per favorire la generale adozione, da parte di queste, dei sistemi di protocollo informatico e di gestione informatica dei documenti nel rispetto delle regole tecniche di cui al comma 2 del presente articolo. Art. 6. (Riorganizzazione sperimentale dei processi di servizio in deroga alla normativa vigente) 1. Al fine di ridurre gli oneri amministrativi che gravano sui cittadini e sulle imprese e di raggiungere gli obiettivi previsti dagli articoli 12 e 14 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, sono consentite, in via sperimentale, per un periodo di due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge e con le modalit di cui ai commi 2 e 3, la riprogettazione e la riorganizzazione dei processi di servizio in deroga alla vigente normativa statale, fatti salvi le disposizioni della Costituzione, i princpi comunitari, le disposizioni che costituiscono adempimento di obblighi imposti dallordinamento comunitario, i princpi fondamentali dellordinamento in materia di diritti civili, le disposizioni in materia di difesa e sicurezza nazionale, ordine e sicurezza pubblica, immigrazione e consultazione elettorale, nonch i princpi fondamentali dellazione amministrativa. 2. Le pubbliche amministrazioni, anche regionali e locali, comunicano i progetti di sperimentazione per i quali intendono avvalersi della deroga di cui al comma 1. I competenti uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con le amministrazioni competenti per settore, valutano i progetti, avvalendosi del contingente di esperti di cui al comma 3 dellarticolo 11 della legge 6 luglio 2002, n. 137, e successive modificazioni, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione. 3. In caso di valutazione positiva, con regolamento, adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri interessati, autorizzata la sperimentazione in deroga. Il decreto di cui al presente comma indica il termine di efficacia della sperimentazione, non superiore a ventiquattro mesi, e contiene lelenco tassativo delle norme di cui consentita la deroga temporanea. 4. I competenti uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con le amministrazioni interessate, effettuano il monitoraggio sullattuazione dei progetti di sperimentazione in deroga alle norme vigenti, verificano i risultati conseguiti, promuovono la condivisione di questi tra tutte le amministrazioni pubbliche mediante il trasferimento delle soluzioni tecniche e organizzative. 5. Il Governo valuta le iniziative di modifica alla normativa vigente conseguenti agli esiti delle sperimentazioni, sentito il Comitato interministeriale di cui allarticolo 1, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80. 6. Nellesercizio delle competenze di cui al presente articolo, aventi ad oggetto i progetti di sperimentazione delle pubbliche amministrazioni regionali e locali, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione opera in raccordo con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali. Art. 7. (Pubblicit dei procedimenti e degli adempimenti amministrativi) 1. Al comma 1 dellarticolo 54 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, aggiunta, in fine, la seguente lettera: g-bis) i casi in cui sono applicabili il silenzio assenso e la dichiarazione di inizio di attivit nei procedimenti di propria competenza. Art. 8. (Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di ambito applicativo delle sue disposizioni, nonch allarticolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, in materia di ricorsi giurisdizionali avverso gli atti delle autorit di regolazione di servizi di pubblica utilit) 1. Il comma 2 dellarticolo 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, abrogato. 2. Allarticolo 29 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 sostituito dal seguente: 1. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni della presente legge si applicano, altres, alle societ con totale o prevalente capitale pubblico, limitatamente allesercizio delle funzioni amministrative. Le disposizioni di cui agli articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi 5, 5-bis e 6, nonch quelle del capo IV-bis, si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche; b) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: 2-bis. Attengono ai livelli essenziali delle prestazioni di cui allarticolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della presente legge concernenti gli obblighi per la pubblica amministrazione di garantire la partecipazione dellinteressato al procedimento, di individuarne un responsabile, di concluderlo entro il termine prefissato con un provvedimento espresso e motivato, di assicurare laccesso alla documentazione amministrativa. 2-ter. Attengono altres ai livelli essenziali delle prestazioni di cui allarticolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della presente legge concernenti la dichiarazione di inizio di attivit e il silenzio assenso, salva la possibilit di individuare, con intesa in sede di Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, casi ulteriori in cui tali disposizioni non si applicano. 2-quater. Le regioni e gli enti locali, nel disciplinare i procedimenti amministrativi di loro competenza, non possono stabilire garanzie inferiori a quelle assicurate ai privati dalle disposizioni attinenti ai livelli essenziali delle prestazioni di cui ai commi 2-bis e 2-ter, ma possono prevedere livelli ulteriori di tutela. 2-quinquies. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione alle disposizioni del presente articolo, secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. 3. Dopo larticolo 29 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificato dal comma 2 del presente articolo, inserito il seguente: Art. 29-bis. (Disciplina per i gestori di servizi di pubblica utilit). 1. I gestori pubblici o privati dei servizi di pubblica utilit di cui allarticolo 2, comma 1, della legge 14 novembre 1995, n. 481, applicano al rapporto di utenza, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 della presente legge. 2. Con provvedimenti delle rispettive Autorit di regolazione, da adottare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente articolo, sono determinate le concrete modalit applicative delle disposizioni del comma 1. 3. In caso di mancata osservanza, da parte dei gestori pubblici o privati di servizi di pubblica utilit di cui allarticolo 2, comma 1, della legge 14 novembre 1995, n. 481, delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo ovvero dei livelli minimi di qualit e di quantit predeterminati e pubblicati anche attraverso carte dei servizi, nella misura e secondo le modalit stabilite con provvedimenti delle rispettive Autorit di regolazione, da adottare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente articolo, deve essere assicurata agli utenti interessati la corresponsione di un indennizzo automatico e forfetario, eventualmente anche mediante forme di autotutela negoziale. 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente articolo, sono individuati gli altri servizi di interesse generale soggetti allapplicazione degli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 della presente legge, nonch i soggetti competenti allattuazione dei commi 2 e 3 del presente articolo. 4. Allarticolo 2, comma 25, della legge 14 novembre 1995, n. 481, le parole: sono proposti avanti il tribunale amministrativo regionale ove ha sede lAutorit sono sostituite dalle seguenti: devono essere proposti davanti al tribunale amministrativo regionale del Lazio con sede in Roma. Art. 9. (Responsabilit dirigenziale) 1. Dopo il comma 1 dellarticolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sono inseriti i seguenti: 1-bis. Ferme restando le disposizioni contrattuali relative al trattamento economico accessorio, al dirigente non pu essere attribuito il trattamento economico accessorio nel caso in cui, per i procedimenti amministrativi che ricadono nella competenza dellufficio da lui diretto, si verifichi: a) grave e ripetuta inosservanza dellobbligo di provvedere entro i termini fissati per ciascun procedimento; b) grave e ripetuta inosservanza dellobbligo di predisporre, aggiornare e rendere noti agli interessati gli elenchi di cui al comma 1 dellarticolo 57 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni; c) grave e ripetuta inosservanza del divieto di esigere dal privato la presentazione di documenti per i quali la normativa vigente prevede il ricorso alle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notoriet, nonch lacquisizione dufficio di cui allarticolo 18, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. 1-ter. Le disposizioni di cui al comma 1-bis si applicano, in quanto compatibili, ai titolari di posizioni organizzative, ove istituite, con riferimento alle indennit specificamente riconosciute per lo svolgimento delle relative funzioni. Art. 10. (Disposizioni in materia di tutela amministrativa e di normazione regolamentare e delegata) 1. Allarticolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, aggiunto, in fine, il seguente comma: Il ricorso straordinario non , altres, ammesso avverso: a) i provvedimenti adottati dalle autorit amministrative indipendenti; b) gli atti di gestione dei rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti, ad eccezione di quelli relativi al personale di cui allarticolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. 2. Allarticolo 9, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, la parola: centoventi sostituita dalla seguente: novanta. 3. Allarticolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma aggiunto, in fine, il seguente periodo: Copia della relazione istruttoria nonch delle eventuali controdeduzioni delle altre amministrazioni trasmessa, contestualmente, anche alle parti; b) il secondo comma sostituito dal seguente: Trascorso il detto termine, il ricorrente pu depositare direttamente copia del ricorso presso il Consiglio di Stato. 4. Allarticolo 13, primo comma, alinea, del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, dopo il secondo periodo inserito il seguente: Se ritiene che il ricorso non possa essere deciso indipendentemente dalla risoluzione di una questione di legittimit costituzionale che non risulti manifestamente infondata, sospende lespressione del parere e, riferendo i termini e i motivi della questione, ordina alla segreteria limmediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 23 e seguenti della legge 11 marzo 1953, n. 87, nonch la notifica del provvedimento ai soggetti ivi indicati. 5. Allarticolo 26, secondo comma, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, aggiunto, in fine, il seguente periodo: Si applicano le forme di pubblicit di cui allarticolo 14, terzo e quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, quando la sentenza di annullamento degli atti ivi indicati passata in giudicato. 6. Allarticolo 15 della legge 21 luglio 2000, n. 205, le parole: lindicazione sono sostituite dalle seguenti: la sottoscrizione. 7. Allarticolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 premesso il seguente: 01. Salvi i casi di silenzio assenso o di silenzio rigetto, il ricorso avverso il silenzio dellamministrazione, decorsi i termini stabiliti per la conclusione del procedimento amministrativo a norma dellarticolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, pu essere proposto, anche senza necessit di diffida allamministrazione inadempiente, fino a che perdura linadempimento e comunque non oltre un anno dalla data di scadenza dei medesimi termini. fatta salva la possibilit di riproporre listanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti; b) il comma 2 sostituito dal seguente: 2. Il giudice amministrativo pu conoscere della fondatezza dellistanza. Con la sentenza di accoglimento totale o parziale del ricorso, il giudice amministrativo ordina allamministrazione di provvedere, di norma entro un termine non superiore a trenta giorni. Qualora lamministrazione resti inadempiente oltre tale termine, il giudice amministrativo, su richiesta di parte, nomina un commissario che provvede in luogo della stessa. 8. Al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo 51, comma 2, le parole: segreteria sono rese accessibili sono sostituite dalle seguenti: segreteria, nonch i pareri resi dal Consiglio di Stato, sono resi accessibili; b) allarticolo 52 aggiunto, in fine, il seguente comma: 7-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano, in quanto compatibili, anche ai pareri resi dal Consiglio di Stato. Art. 11. (Misure per la digitalizzazione degli atti e dei documenti nei processi amministrativo, contabile e tributario e altre misure di semplificazione delle notificazioni. Delega al Governo in materia di processo telematico) 1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 123, i tempi e le modalit della progressiva digitalizzazione degli atti e dei documenti dei procedimenti giurisdizionali amministrativo, contabile e tributario e dei procedimenti dinanzi alle sezioni consultive del Consiglio di Stato e alle sezioni di controllo della Corte dei conti sono stabiliti con uno o pi decreti adottati, sentiti gli ordini professionali interessati, rispettivamente, per la giustizia amministrativa dal Presidente del Consiglio di Stato, per la giustizia contabile dal Presidente della Corte dei conti e, per la giustizia tributaria, acquisito il parere di cui allarticolo 24, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, dal Ministro delleconomia e delle finanze. I decreti, tenuto conto delle regole tecniche e dei formati di cui al comma 4, dispongono una fase di sperimentazione parziale o totale, anche limitata a singoli uffici giudiziari, e, allesito della stessa, prevedono: a) valutati i risultati della sperimentazione, nonch lo stato dello sviluppo tecnologico, lobbligo di depositare anche o esclusivamente su supporto informatico o per via telematica gli atti o i documenti offerti in comunicazione dalle parti. b) eventuali deroghe allobbligo di produzione su supporto informatico o in via telematica per determinate tipologie di procedimenti, atti e documenti; c) il numero di copie cartacee da produrre quando il deposito su supporto informatico o in via telematica non escluda il deposito di atti o documenti in forma cartacea. 2. I decreti di cui al comma 1 sono sottoposti al visto e alla registrazione della Corte dei conti e sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, acquisendo efficacia dalla data della predetta pubblicazione. 3. Le magistrature ordinaria, amministrativa, contabile e tributaria curano il costante scambio di informazioni in ordine ai programmi di digitalizzazione dei relativi procedimenti giurisdizionali e consultivi, anche al fine di favorire il riuso dei programmi informatici ai sensi dellarticolo 69 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, sentiti i soggetti di cui al comma 1, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti le regole tecniche e i formati da utilizzare nellambito dei procedimenti di cui al medesimo comma 1. 5. Il Governo delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con losservanza dei princpi e criteri direttivi di cui ai commi 6 e 7, uno o pi decreti legislativi diretti: a) al riordino della normativa sulle comunicazioni e sulle notificazioni per adeguarle al processo telematico; b) alla definizione delle modalit di conferimento della procura alle liti per adeguarle al processo telematico. 6. Nellesercizio della delega di cui al comma 5, lettera a), il Governo si attiene ai seguenti princpi e criteri direttivi: a) previsione dellobbligo, per ciascun avvocato e ausiliario del giudice, di indicare un indirizzo di posta elettronica certificata, secondo la disciplina dettata dallarticolo 48, comma 2, del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 123; definizione e disciplina dellelenco degli indirizzi e delle modalit di aggiornamento; b) previsione in forza della quale le comunicazioni siano effettuate direttamente dallufficio giudiziario agli avvocati e agli ausiliari del giudice, in forma telematica, allindirizzo elettronico di cui allarticolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 123, e alle parti costituite personalmente nonch ai testimoni allindirizzo di posta elettronica certificata espressamente dichiarato ai sensi dellarticolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68; c) previsione della notificazione in forma telematica come forma primaria e obbligatoria di notificazione, salve eccezioni espressamente previste; d) previsione in forza della quale, qualora le parti non abbiano comunicato lindirizzo di posta elettronica, le comunicazioni e le notificazioni durante il procedimento sono fatte presso la cancelleria; e) previsione della conservazione delloriginale del documento informatico da parte dellufficio notifiche per i due anni successivi; f) previsione dellinvio, su richiesta, del documento informatico per via telematica allindirizzo dichiarato dal destinatario delle notifiche o dal suo procuratore, ovvero mediante consegna ai medesimi su supporto informatico non riscrivibile, previo pagamento del diritto di copia; g) previsione dellattribuzione al Ministro della giustizia della facolt di determinare, per ciascun circondario o distretto, entro il termine ultimo del 30 giugno 2009, linizio dellutilizzazione in forma obbligatoria delle notificazioni telematiche. 7. Nellesercizio della delega di cui al comma 5, lettera b), il Governo si attiene ai seguenti princpi e criteri direttivi: a) previsione dellobbligo di conferimento della procura alle liti in forma scritta per la rappresentanza della parte davanti al giudice, con facolt di conferire procura informatica mediante lutilizzo della firma digitale; b) previsione dellobbligo dellindicazione degli estremi della procura alle liti nellatto; c) previsione dellobbligo di depositare, al momento delliscrizione a ruolo, copia della procura, con dichiarazione di conformit del difensore, con obbligo di depositare loriginale solo su ordine del giudice. 8. I decreti legislativi di cui al comma 5 sono adottati su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario. Il parere espresso entro sessanta giorni dalla data di trasmissione, con lindicazione specifica delle eventuali disposizioni non ritenute corrispondenti ai princpi e criteri direttivi di cui ai commi 6 e 7. I decreti legislativi possono comunque essere emanati qualora i pareri non siano espressi entro il termine di cui al precedente periodo. 9. Il Governo, con la procedura indicata nel comma 8, entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti emanati nellesercizio della delega di cui al comma 5, nel rispetto dei princpi e criteri direttivi fissati nei commi 6 e 7, pu adottare disposizioni integrative e correttive dei medesimi decreti legislativi. 10. LAvvocatura dello Stato pu eseguire la notificazione di atti civili, amministrativi e stragiudiziali, ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, e successive modificazioni. 11. Per le finalit di cui al comma 10, lAvvocatura generale dello Stato e ciascuna avvocatura distrettuale dello Stato si muniscono di un apposito registro cronologico conforme alla normativa, anche regolamentare, vigente. La validit dei registri subordinata alla previa numerazione e vidimazione, in ogni mezzo foglio, rispettivamente, da parte dellAvvocato generale dello Stato, o di un avvocato dello Stato alluopo delegato, ovvero dellavvocato distrettuale dello Stato. Art. 12. (Istituzione dellAgenzia nazionale per la valutazione dei risultati e della qualit dellazione delle Amministrazioni pubbliche) E istituita lAgenzia nazionale per la valutazione dei risultati e della qualit dellazione delle Amministrazioni pubbliche, di seguito denominata Agenzia, la quale svolge i compiti attribuiti dalla presente legge. LAgenzia ha personalit giuridica di diritto pubblico, opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione ed ha sede in Roma. E dotata di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, ed opera anche in deroga alle disposizioni sulla contabilit generale dello Stato. 3. Sono organi dellAgenzia il Presidente e il Consiglio direttivo. Il Presidente nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione ed scelto tra persone aventi i requisiti di cui al comma 4. 4. Il Consiglio direttivo composto di quattro membri, nominati con decreto del Presidente della Repubblica, scelti tra persone di notoria indipendenza ed individuati tra magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, professori universitari, dirigenti pubblici ed esperti di riconosciuta professionalit nelle discipline giuridico-economiche, nonch in materia di qualit e organizzazione delle amministrazioni pubbliche, dei quali: a) uno designato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni; b) uno designato dalla delegazione degli locali presente in seno alla Conferenza Stato-citt ed autonomie locali; c) uno designato dal Consiglio Nazionale dellEconomia e del Lavoro con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti in carica; d) uno designato dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, di cui allarticolo 136 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. 5. Il Presidente ha la rappresentanza legale dellAgenzia, ne assicura lunitariet di indirizzo e loperativit, convoca e presiede il Consiglio direttivo. Il Presidente pu nominare tra i componenti del Consiglio direttivo un vice-presidente che lo sostituisce nei casi di assenza. Il Consiglio direttivo determina le attivit e gli indirizzi della gestione dellAgenzia, approva il piano delle attivit, il bilancio preventivo e il conto consuntivo, approva i rapporti di valutazione. I membri del Consiglio direttivo durano in carica cinque anni e non possono essere confermati. 6. Lincarico di membro del Consiglio direttivo incompatibile: a) con lesercizio del mandato parlamentare o di altre cariche pubbliche elettive; b) con lesercizio di cariche in partiti politici, in organizzazioni sindacali o in associazioni di datori di lavoro; c) con la carica di amministratore di enti pubblici, aziende pubbliche, imprese a prevalente partecipazione pubblica o, comunque, con lespletamento di altri uffici pubblici di qualsiasi natura. d) con lo svolgimento di rapporti, anche occasionali, di collaborazione o consulenza con amministrazioni pubbliche o con gli altri soggetti di cui alla lettera b) e c). Le funzioni o le cariche di cui alle lettere a), b) e c) non possono essere svolte nei due anni successivi alla cessazione del predetto incarico. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche nominati membri dellAgenzia sono obbligatoriamente collocati fuori ruolo per lintera durata del mandato. 7. LAgenzia definisce con uno o pi regolamenti, entro trenta giorni dalla sua costituzione, lorganizzazione interna, il funzionamento e la relativa disciplina contabile. 8. LAgenzia provvede allautonoma gestione delle spese relative al proprio funzionamento, nei limiti degli stanziamenti previsti da un apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero delleconomia e delle finanze. Il rendiconto di gestione soggetto al controllo della Corte dei Conti. 9. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, dintesa con il Ministro dellEconomia e delle finanze, sono determinate le indennit spettanti al Presidente e ai membri dellAgenzia, le quali non possono in ogni caso essere superiori alla misura prevista dallarticolo 1, comma 593, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 10. Il ruolo del personale dellAgenzia costituito da cinquanta unit, ripartite tra il personale dei livelli e delle qualifiche dirigenziali in base ai regolamenti di cui al comma 11. Alla copertura dei relativi posti si provvede mediante ricorso alle procedure di mobilit previste dalla normativa vigente ovvero mediante le ordinarie forme di reclutamento, si sensi del decreto legislativo 31 marzo 2001, n. 165. LAgenzia pu avvalersi altres di un contingente di personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni, in posizione di comando o fuori ruolo secondo i rispettivi ordinamenti, nella misura massima di venticinque unit. A tal fine si applicano le disposizioni di cui allarticolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127. Il personale cos assegnato mantiene il trattamento economico fondamentale delle amministrazioni di appartenenza, compresa lindennit di amministrazione, ed i relativi oneri rimangono a carico delle stesse anche in deroga alle vigenti disposizioni speciali. 12. Nei limiti della disponibilit di bilancio, lAgenzia di cui al comma 1, pu avvalersi dellapporto di ulteriori esperti, previo conferimento di appositi incarichi, ai sensi dellarticolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dallarticolo 32 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. LAgenzia pu concludere accordi con enti e organismi pubblici, comunque denominati, anche al fine di acquisire ulteriori professionalit necessarie ad adempiere ai propri compiti istituzionali. Art. 13. (Compiti dellAgenzia nazionale per la valutazione dei risultati e della qualit dellazione delle Amministrazioni pubbliche) 1. LAgenzia di cui allarticolo 12 svolge i seguenti compiti: a) assicura attivit di monitoraggio, valutazione e verifica, anche con lausilio dei servizi di controllo interno ovvero dei nuclei di valutazione, dei risultati conseguiti, in termini di qualit dei servizi dalle amministrazioni pubbliche, svolgendo le correlate attivit di raccolta e di analisi dei dati; b) promuove la conoscenza e la diffusione delle tecniche e delle migliori pratiche, anche sviluppate ed utilizzate in ambito internazionale, nel campo della valutazione delle amministrazioni pubbliche; definisce i requisiti, anche di professionalit ed imparzialit, dei componenti i servizi di controllo e valutazione ai fini di favorirne lindipendenza di giudizio; c) provvede alla elaborazione di linee guida, modelli di valutazione del personale, compresi i dirigenti, studi di settore, indicatori e standard di qualit, in particolare per quanto concerne lattivit di supporto alle amministrazioni pubbliche per la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni erogate da amministrazioni, enti o aziende pubblici; svolge attivit di rilevazione delle procedure definite dalle amministrazioni pubbliche in sede di valutazione del personale; d) effettua, anche in relazione ai parametri del settore privato, attivit di ricerca avvalendosi delle analisi e di dati statistici omogenei resi disponibili dagli enti e dagli istituti che svolgono rilevazioni con riferimento ai livelli e agli andamenti del costo del lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche; formula indirizzi ai fini della introduzione di forme di remunerazione del personale e dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche, legate ai risultati, al merito e alla professionalit, basate su indicatori documentali e verificabili, che costituiscono riferimento nellambito della contrattazione collettiva; e) pubblica i risultati dellattivit di monitoraggio e di valutazione e delle indagini effettuate sulla percezione degli utenti; promuove incontri periodici, consultazioni ed audizioni con i rappresentanti delle associazioni dei consumatori o utenti, studiosi qualificati, centri di ricerca, organi di informazione, associazioni sindacali delle imprese e dei lavoratori, amministratori e dirigenti pubblici, al fine di esaminare le problematiche emergenti dalla valutazione della qualit dellattivit delle singole amministrazioni pubbliche; f) esamina, attraverso proprie indagini e attraverso segnalazioni e istanze di qualunque soggetto pubblico e privato, casi di scarsa efficacia e efficienza dellazione delle amministrazioni pubbliche, e effettua specifiche segnalazioni e formula raccomandazioni, da rendere anche pubbliche, alle amministrazioni interessate anche richiedendone lattivazione di interventi ispettivi. A tal fine, lAgenzia pu anche disporre ispezioni a campione da parte dei servizi ispettivi delle singole amministrazioni, nonch dellispettorato della funzione pubblica che pu avvalersi, dintesa con il Ministero dellEconomia e delle finanze, del corpo della Guardia di finanza; il predetto corpo agisce nellesercizio dei poteri di polizia economica e finanziaria previsti dallarticolo 2, comma 4, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68 e successive modificazioni; g) redige e presenta una relazione annuale al Parlamento e al Presidente dei Consiglio dei Ministri sulla situazione dei livelli e della qualit dei servizi erogati dalle amministrazioni statali, regionali e locali, nonch sullattivit svolta; sollecita la pubblicazione ad opera di ciascun organo di valutazione di un rapporto annuale sulla qualit dei servizi resi dallamministrazione, con riguardo alla quale svolge la sua attivit: Art. 14 (Archivio delle direttive, banche dati e definizione delle attivit dell dellAgenzia nazionale per la valutazione dei risultati e della qualit dellazione delle Amministrazioni pubbliche) 1. LAgenzia di cui allarticolo 12 si avvale del supporto informativo dellarchivio nazionale e della banca dati di cui allarticolo 17 della legge 30 dicembre 1986, n. 936, e successive modificazioni, nonch della banca dati di cui allarticolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2006, n. 315. 2. LAgenzia pu avvalersi, altres, dellattivit dellISTAT, del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dellEconomia e delle finanze, dellARAN, della Banca dItalia, della Commissione tecnica per la finanza pubblica di cui allarticolo 1, comma 474, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nonch del Sistema statistico nazionale di cui al decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322. 3. Per lespletamento delle funzioni attribuite, lAgenzia si avvale, altres, dei risultati delle attivit di valutazione dellIstituto nazionale di valutazione del sistema dellistruzione (INVALSI), di cui allarticolo 2 del decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, dellAgenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), di cui allarticolo 2, comma 138, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dellAgenzia per i servizi sanitari regionali, di cui allarticolo 5 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266 e delle Agenzie regionali per i servizi sanitari, nonch del Comitato tecnico-scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato, di cui allarticolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2006, n. 315. I predetti organismi riferiscono annualmente allAgenzia sullattivit svolta e comunicano tempestivamente alla stessa, anche su sua richiesta, i dati e le informazioni funzionali allo svolgimento delle rispettive attivit di valutazione. 4. Le amministrazioni regionali e gli enti locali, nonch gli enti del servizio sanitario nazionale, concorrono a delineare, nellambito della rispettiva autonomia legislativa e regolamentare, modalit operative per lattuazione delle attivit di valutazione e monitoraggio dellAgenzia.. Le disposizioni di cui al presente articolo sono volte ad assicurare il coordinamento informativo dei dati ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione, nonch il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. 5. Al fine di consentire il pieno ed efficace svolgimento dei compiti dellAgenzia, le regioni, gli enti locali e gli enti del servizio sanitario nazionale trasmettono alla stessa le informazioni riguardanti lattivit di valutazione e controllo strategico di rispettiva competenza, entro il 31 dicembre di ogni anno, secondo le modalit stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previo accordo in Conferenza unificata ai sensi degli articoli 4 e 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Nelle amministrazioni dello Stato, la relazione annuale degli uffici preposti allattivit di valutazione e controllo strategico, di cui allarticolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, trasmessa allAgenzia entro il 31 dicembre di ogni anno. 6. I componenti dellAgenzia di cui allarticolo 12 sono nominati entro il trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 15. (Conferenze annuali) 1. Le pubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sono tenute a promuovere con cadenza annuale, anche in coordinamento con lAgenzia di cui allarticolo 12, un confronto pubblico sullattivit di valutazione compiuta da ciascuna pubblica amministrazione, con la partecipazione di associazioni dei consumatori e degli utenti, di studiosi qualificati e di organi dinformazione. 2. I dati e gli interventi delle conferenze di cui al comma 1 sono pubblicati e resi disponibili permanentemente sul sito internet della suddetta Agenzia. 3. Dallattuazione dei commi 1 e 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 16. (Delega al Governo in materia di riordino del sistema dei controlli interni) 1. Il Governo delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, uno o pi decreti legislativi per il riordino del sistema dei controlli interni, di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, e successive modificazioni. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al presente comma sono trasmessi al Parlamento, corredati della relazione tecnica di cui allarticolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, per lespressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. 2. Nelladozione dei decreti legislativi previsti dal comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princpi e criteri direttivi: a) razionalizzare e integrare le disposizioni sulla valutazione del personale titolare di incarichi dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni, assicurando che lo svolgimento dei procedimenti valutativi da parte di ciascuna amministrazione sia improntato a criteri di indipendenza e trasparenza e garantisca comunque adeguate forme di partecipazione dei destinatari della valutazione, in coerenza con quanto stabilito al riguardo dai contratti collettivi nazionali di lavoro; b) prevedere per le amministrazioni statali ladeguamento delle attivit di valutazione delle prestazioni dei dirigenti, svolte dai soggetti ad esse preposti dalla legislazione vigente, alle linee guida definite dallAgenzia di cui allarticolo 12; c) prevedere la connessione agli esiti del processo di valutazione di adeguati strumenti o istituti volti alla corresponsione ai dirigenti di trattamenti economici differenziati di risultato, in coerenza con quanto stabilito al riguardo dai contratti collettivi nazionali di lavoro; d) prevedere la pubblicit e la trasparenza dellattivit di valutazione, di controllo strategico e di gestione operata dalle amministrazioni pubbliche, stabilendo che le stesse provvedano in conformit con i rispettivi ordinamenti, tenendo anche conto delle migliori pratiche sviluppate a livello nazionale e internazionale; e) prevedere la totale e immediata accessibilit, da parte delle associazioni dei consumatori e degli utenti, dei centri di ricerca e di ogni altro osservatore qualificato, dei dati sui quali si basa la valutazione stessa affinch, fatte salve le specifiche disposizioni a tutela dei dati riservati o sensibili, i medesimi possano essere oggetto di autonoma elaborazione e valutazione, nonch confronti periodici tra valutazioni operate dallinterno della pubblica amministrazione e valutazioni operate dallesterno; f) prevedere per le pubbliche amministrazioni lobbligo di perseguire specifici obiettivi di miglioramento delle prestazioni e della qualit dellazione svolta dalle medesime in sede di pianificazione strategica e programmazione operativa; prevedere altres, anche attraverso linterconnessione dei sistemi informativi, che le pubbliche amministrazioni sviluppino un proficuo collegamento tra sistemi di controllo interno, ivi compresa la valutazione, e il miglioramento delle prestazioni secondo il principio del miglioramento continuo. 3. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo pu adottare, con la procedura di cui al predetto comma, eventuali disposizioni modificative e correttive con le medesime modalit e nel rispetto dei medesimi princpi e criteri direttivi. Capo II MISURE FINALIZZATE ALLA RIDUZIONE DEGLI ONERI BUROCRATICI PER I CITTADINI E PER LE IMPRESE Art. 17. (Misure in materia di certificazioni) 1. Allarticolo 24 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 4 aggiunto il seguente: 4-bis. Il certificato di agibilit di cui al comma 1, limitatamente allesecuzione delle opere di edilizia privata, sostituito dalla dichiarazione di conformit alla normativa vigente in materia di agibilit degli edifici e degli impianti negli stessi installati, rilasciata dal direttore dei lavori sulla base della documentazione prevista dallarticolo 25. 2. Per un periodo di due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, per le piccole e medie imprese che alla medesima data risultino certificate in base a normazione internazionale ISO14001, i controlli periodici finalizzati allottenimento o al mantenimento della certificazione, eseguiti dagli enti certificatori o dalle imprese anche attraverso lausilio di analisi effettuate servendosi esclusivamente di laboratori accreditati in base alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17025, sostituiscono i corrispondenti controlli espletati dagli organi amministrativi competenti ai fini della verifica del possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa ambientale per lesercizio dellattivit dimpresa, nonch per il rinnovo delle autorizzazioni amministrative. Con riguardo alle predette imprese, gli organi amministrativi competenti per lattivit di controllo intervengono, di regola, ai soli fini della verifica dellattualit e della completezza della certificazione, della relativa documentazione e dei suoi aggiornamenti, nonch degli esiti dei controlli e delle analisi svolte ai fini dellottenimento o del mantenimento della certificazione ambientale. 3. La semplificazione dei controlli per le imprese certificate in base a normazione internazionale ISO 14001 costituisce espressione di un principio generale di sussidiariet orizzontale ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. 4. LAPAT esercita un monitoraggio costante sullimpatto, correlato alle prioritarie esigenze di tutela dellambiente, derivante dallapplicazione della disciplina di cui al comma 2. Sei mesi prima della scadenza del termine di cui al comma 2, lAPAT presenta al Governo una relazione sullapplicazione della predetta disciplina, avendo particolare riguardo agli effetti sulla performance ambientale complessiva delle imprese italiane e sulleffettiva razionalizzazione e semplificazione del sistema dei controlli ambientali a carico delle predette imprese. 5. La relazione di cui al comma 4 sottoposta alla valutazione del Comitato interministeriale di cui allarticolo 1 del decreto legge 10 gennaio 2006 n. 4, convertito con modificazioni nella legge 9 marzo 2006 n. 80. Allesito della valutazione, con regolamento adottato ai sensi dellarticolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro dellambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, il Governo provvede a rendere permanente la disciplina di cui al comma 2 ed a introdurre eventuali misure integrative o correttive. 6. Qualora il regolamento di cui al comma 5 non venga adottato entro due anni dallentrata in vigore della presente legge, la disciplina di cui al comma 2 si applica in modo permanente alle imprese di qualsivoglia dimensione in possesso della certificazione in base a normazione internazionale ISO14001. Art. 18. (Modifiche degli articoli 2, 71 e 72 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445) 1. Allarticolo 2, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, dopo le parole: di pubblici servizi sono inserite le seguenti: e di servizi bancari o assicurativi, e le parole: e ai privati sono sostituite dalle seguenti: nonch agli altri privati. 2. Allarticolo 71, comma 4, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, le parole: ai privati che vi consentono sono sostituite dalle seguenti: ai gestori di servizi bancari o assicurativi e agli altri privati che vi consentono,. 3. Larticolo 72 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sostituito dal seguente: Art. 72 (L). (Responsabilit dei controlli). 1. Ai fini dellaccertamento dufficio di cui allarticolo 43 e dei controlli di cui allarticolo 71, le amministrazioni certificanti individuano un ufficio responsabile per tutte le attivit volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o laccesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti. Il responsabile di tale ufficio o un dipendente da questo nominato tenuto a dare immediata risposta alle amministrazioni procedenti sulle modalit di accesso ai dati dellamministrazione certificante. 2. Il responsabile dellufficio di cui al comma 1 predispone, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullattivit e sui risultati conseguiti. La relazione trasmessa allufficio di controllo interno anche ai fini della valutazione dei dirigenti. 3. Le amministrazioni certificanti, per il tramite dellufficio di cui al comma 1, individuano e rendono note, anche attraverso la pubblicazione nel sito internet dellamministrazione, le misure organizzative adottate per lefficiente, efficace e tempestiva acquisizione dufficio dei dati e per leffettuazione dei controlli medesimi, nonch le modalit per la loro esecuzione. 4. La mancata risposta alle richieste di controllo entro il termine di trenta giorni costituisce violazione dei doveri dufficio e costituisce in ogni caso elemento negativo ai fini della valutazione del responsabile dellufficio di cui al comma 1. Art. 19. (Misure in materia di riconoscimento della personalit giuridica) 1. La verifica dei requisiti e delle condizioni per lacquisto della personalit giuridica, di cui ai commi 3 e 4 dellarticolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, nonch per le modificazioni dello statuto e dellatto costitutivo, di cui ai commi 2 e 3 dellarticolo 2 del medesimo regolamento, pu essere effettuata dal notaio, secondo i criteri fissati dal decreto previsto dal comma 2 del presente articolo. La prefettura - ufficio territoriale del Governo provvede, sulla base dellattestazione notarile, alliscrizione nel registro delle persone giuridiche. Nel caso di associazioni combattentistiche darma e di categoria, costituite tra militari in servizio e in congedo in ragione dellappartenenza ad armi, corpi, specialit e ruoli delle Forze armate, liscrizione subordinata al preventivo parere favorevole del Ministero della difesa. 2. Con decreto del Ministro dellinterno sono individuati i criteri e i parametri per la verifica delladeguatezza del patrimonio dellente alla realizzazione dello scopo, ai sensi del comma 3 dellarticolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361. Art. 20. (Validit della carta didentit e delega al Governo per la semplificazione e il riassetto delle disposizioni in materia anagrafica) 1. Allarticolo 3, secondo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, le parole: cinque anni sono sostituite dalle seguenti: dieci anni. 2. La disposizione di cui allarticolo 3, secondo comma, del citato testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applica anche alle carte didentit in corso di validit alla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previsto dallarticolo 66, comma 1, del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, adottato in conformit alla disposizione di cui allarticolo 3, secondo comma, del citato testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come modificato dal comma 1 del presente articolo. 4. Il Governo delegato ad adottare, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dellinterno, di concerto con il Ministro degli affari esteri, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o pi decreti legislativi per la semplificazione e il riassetto delle disposizioni in materia anagrafica, ivi compresa lanagrafe degli italiani residenti allestero, secondo i princpi, i criteri direttivi e le procedure di cui allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonch nel rispetto dei seguenti princpi e criteri direttivi: a) riordino, coordinamento e semplificazione delle disposizioni vigenti in materia anagrafica; b) revisione delle procedure in funzione dellutilizzo delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione, e nel rispetto dei criteri dellinteroperabilit e della cooperazione applicativa; c) delegificazione delle norme primarie di disciplina puntuale dei procedimenti anagrafici; d) riordino delle norme di garanzia della sicurezza e della riservatezza dei dati personali; e) semplificazione e riduzione degli adempimenti richiesti al cittadino. Art. 21. (Norma finanziaria) 1. Salvo quanto disposto dal comma 2, dallattuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, e allattuazione della medesima si provvede nellambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 2. Agli oneri derivanti dallattuazione degli articoli 12, 13 e 14 della presente legge, determinato in euro tre milioni annui a decorrere dallanno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nellambito dellunit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2009, allo scopo utilizzando laccantonamento relativo al Ministero delleconomia e delle finanze. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze sono apportate le occorrenti variazioni di bilancio.  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